Dato che tante sono le diverse situazioni applicative, e tante le diverse tipologie di polveri che si possono generare, anche gli impianti aspirazione centralizzata per le industrie sono di svariati generi e sfruttano diverse tecnologie. Vediamo qui i più popolari e performanti:
Gli impianti aspirazione centralizzata a precipitazione elettrostatica fanno uso di cariche elettriche per separare il pulviscolo dall’aria. Nella pratica, l’aria polverosa viene aspirata e forzata nel sistema, dove prima passa attraverso un pre-filtro e poi viene convogliata fra due elettrodi opposti, sui quali la polvere aderisce appunto per carica elettrostatica, lasciando l’aria pulita a passare attraverso un secondo filtro e quindi a tornare in circolo nel capannone.
Ci sono poi gli impianti aspirazione centralizzata a filtri tradizionali, che prevedono che l’aspirazione convogli tutta l’aria carica di polvere in un condotto dove viene obbligata ad attraversare un filtro in stoffa o materiali simili. Questo fa sì che le particelle di polvere si depositino sul filtro stesso, rendendolo di fatto sempre più difficile da oltrepassare e quindi, in definitiva, più efficace per l’accumulo stesso di pulviscolo.
Gli impianti aspirazione centralizzata con tecnologia ciclonica, infine, prevedono invece di portare tutta l’aria aspirata in un sistema con un grande imbuto, dove l’aria viene fatta circolare a tali velocità da espellere naturalmente le polveri, che vengono così separate permettendo di rimandare in circolo aria pulita. Le polveri più sottili vengono poi emesse da una griglia che dà sull’esterno, mentre il particolato più grande si deposita in appositi serbatoi, pronto per lo smaltimento.