La corretta manutenzione di un impianto oleodinamico

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Dietro ad un impianto oleodinamico che opera in piena efficienza, con ritmi di operatività elevati e senza cali nelle prestazione c’è una corretta e periodica attività di manutenzione.

In tutte quelle circostanze in cui l’aspetto della manutenzione viene sottovalutato è possibile notare aumenti nei costi di gestione, una minore produttività e frequenti interventi di sostituzione di componenti.

Per realizzare la guida che segue abbiamo pensato di coinvolgere un esperto del settore: Oleoflex, azienda italiana specializzata nella vendita di componenti e raccordi oleodinamici.

Cosa fare per mantenere un impianto oleodinamico in condizioni di efficienza

La manutenzione ordinaria di un impianto oleodinamico prevede controlli sul motore, sullo stato di pulizia dei filtri, sul livello di temperatura dell’olio e sui cilindri.

Controllo e manutenzione del motore

Se il motore non funziona correttamente l’intero sistema è compromesso, dunque per evitare fermi produzione ed elevati consumi energetici è necessario:

  • lubrificare il motore elettrico secondo i suggerimenti del produttore;
  • pulire e se necessario sostituire i filtri, compresi quelli di aspirazione;
  • controllare che nel serbatoio ci sia sempre olio e che abbia caratteristiche in linea con la tipologia di pompa.

Controllo e pulizia dei filtri e dell’olio

La presenza di filtri sporchi aumenta le probabilità di grippatura della pompa per questo ogni volta che si controllano e si puliscono i filtri è opportuno valutarne la sostituzione.

Contestualmente è necessario valutare la qualità, il livello e lo stato dell’olio: quando è notevolmente sporco, con residui e micro detriti, potrebbe compromettere la funzionalità dei diversi componenti dell’impianto e favorire la riduzione della pressione di utilizzo.

Oltre agli aspetti appena citati è buona abitudine accertarsi che l’olio sia sempre in temperatura.

Nei sistemi idraulici l’olio viene scelto per lavorare con una temperatura compresa entro determinati intervalli: temperature elevate vengono solitamente scelte per brevi periodi in modo da non avere brutte sorprese ovvero guasti improvvisi.

Per evitare che la temperatura dell’olio salga in maniera eccessiva è necessario misurarla utilizzando un termometro e:

  1. controllare, riparare e dove necessario sostituire pompe, valvole e altri componenti che funzionano a caldo;
  2. controllare e regolare il settaggio delle valvole di controllo del flusso/di scarico;
  3. fare in modo che l’impianto sia il più pulito possibile dal momento che troppo sporco ostacola la dispersione “naturale” del calore del sistema idraulico;
  4. intensificare i controlli durante la stagione estiva quando le temperature sono molto alte.

Una volta appurato che l’olio ha una temperatura troppo alta è necessario individuare cosa causa l’eccessivo calore.

Prima di tutto verificare che i raccordi e le linee di uscita dei motori, delle pompe e delle valvole non siano incandescenti: in alcune circostanze, infatti, potrebbe capitare che la temperatura dell’olio si alzi dopo aver attraversato uno di questi elementi.

Risulta utile in questi casi implementare una manutenzione preventiva basata sul controllo di campioni di olio e sul confronto con campioni di olio pulito.

Quando l’olio è molto caldo assume un colore più scuro, emana odore di bruciato e contiene molti più residui e contaminanti.

In generale, le principali problematiche associate all’olio sono:

  1. olio sporco
  2. olio con schiuma
  3. presenza di fluidi resistenti al fuoco
  4. eccessiva umidità.

Controllo e manutenzione dei cilindri

Infine, l’ultimo elemento da controllare sono i cilindri che permettono di trasformare l’energia prodotta dalla pompa in energia meccanica.

L’attenzione sui cilindri deve essere sempre molto alta quindi il consiglio è quello di programmare la frequenza di interventi in base al livello di utilizzo.

Durante i vari interventi di controllo e manutenzione l’attenzione deve essere rivolta ai seguenti aspetti:

  • presenza di ruggine sulle parti cromate
  • presenza di righe, graffi ed ammaccature sullo stelo
  • valutazione degli ancoraggi e sul relativo livello di ingrassaggio
  • presenza dei trafilaggi tra camicia, canna e stelo e nella zona compresa tra la testa e lo stelo.