Come scegliere lo scarico omologato adatto alla tua auto o moto: la guida completa

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Gli scarichi omologati per auto e moto sono una soluzione efficace per chi vuole modificare il proprio veicolo ma allo stesso tempo viaggiare sereno. Non è solo una questione di rispetto delle normative, che rimane comunque fondamentale, ma anche di sicurezza.

Allo stesso tempo, il mercato degli scarichi si è ampliato negli ultimi anni, l’offerta è molto abbondante e ben differenziata, sicché è difficile scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Ne parliamo qui, fornendo indicazioni chiare per effettuare un buon acquisto, ponendo un occhio di riguardo alla questione dell’omologazione degli scarichi delle auto e delle moto.

Perché installare un nuovo scarico omologato

Installare un nuovo scarico è sempre una buona idea per chi vuole praticare del buon tuning. Lo scarico infatti incide su molti parametri: prestazioni, sound, estetica, esperienza di guida. Alcuni puntano proprio sul design, apportando miglioramenti di natura prettamente estetica. Altri ancora sono sportivi, in quanto aumentano la potenza effettiva, rendono il sound più aggressivo etc.

Un’altra distinzione è quella tra scarichi slip-on e scarichi completi. I primi sostituiscono solo l’ultima parte del sistema di scarico e possono essere rimossi facilmente. I secondi invece impattano su tutte le parti del sistema e sono più costosi. Garantiscono maggiori rese prestazionali ma risultano spesso non omologati per uso stradale e vincolano alla rimappatura della centralina in quando i catalizzatori vengono modificati.

Al di là di queste distinzioni, tutti gli scarichi usati su strade pubbliche devono essere omologati. In assenza di omologazione, infatti, si rischia parecchio. Tanto per cominciare, si incorre in una sanzione salata, la quale può tradursi anche in un sequestro del veicolo.

Ma in cosa consiste l’omologazione? Senza addentrarci in noiose questioni tecniche, possiamo riassumere la questione menzionando i requisiti acustici e ambientali. Uno scarico deve inquinare poco e non dev’essere troppo rumoroso.

Quest’ultimo aspetto genera più di qualche perplessità negli appassionati, poiché uno dei motivi che spingono all’acquisto di un nuovo scarico è proprio la volontà di stravolgere il sound del proprio veicolo. Va detto, però, che a riguardo il legislatore ha imposto un limite di inquinamento acustico.

Una guida per scegliere gli scarichi omologati per auto e moto

Dunque, come scegliere gli scarichi (omologati) per auto e moto? Il consiglio è di assumere come riferimento i seguenti parametri.

  • Materiale. La scelta è in genere tra acciaio inox e titanio. L’acciaio offre ottime prestazioni in quanto è resistente e durevole. Il titanio risulta invece molto più leggero ma costoso.
  • Design. Gli scarichi omologati sono aftermarket, dunque formalmente non originali. Questo è in realtà un vantaggio perché consente ai produttori di scatenare l’immaginazione. Sicché si trovano scarichi dal design sobrio, piuttosto che elegante, eccentrico, creativo e aggressivo. E’ una questione di gusti, ma anche di coerenza con l’immagine che il veicolo proietta di base.
  • Sound. Anche il sound è un parametro piuttosto variabile. Alcuni scarichi offrono infatti un sound aggressivo, profondo e potente. Anche la rumorosità aumenta, pur rimanendo al di sotto dei livelli di guardia.
  • Prestazioni. Le prestazioni possono variare enormemente da un modello all’altro. Di norma, gli scarichi più impattanti sono gli sportivi completi. La loro conformazione interna è tale da velocizzare il passaggio dei fumi, sfruttare il carburante in maniera più efficiente, concretizzare un deciso aumento della potenza.

Ovviamente, la conditio sine qua non per effettuare un buon acquisto è verificare la compatibilità con il proprio veicolo. Alcuni scarichi sono più o meno universali, mentre altri sono riservati a determinati veicoli.

Come si  installa lo scarico?

E’ la domanda che si pongono tutti coloro che hanno acquistato scarichi omologati, siano essi per auto o moto, e non vogliono affidarsi a un meccanico. Ebbene, il procedimento non è poi complicato. Inoltre, non fa molto differenza tra veicoli a due ruote e veicoli a quattro ora.

In ogni caso, è necessario attendere che il veicolo sia completamente freddo. Successivamente, si posiziona in modo che lo scarico sia raggiungibile: l’auto va sollevata con il cric o su un ponte, la moto va messa su un cavalletto apposito.

Si sganciano i supporti, si rimuovono le viti e i bulloni che assicurano  lo scarico al collettore e più in generale al corpo del veicolo. Si stacca lo scarico, si posiziona quello nuovo e si fissano provvisoriamente i supporti. Si procede dunque al collegamento mediante bulloni, viti e guarnizioni, avendo cura di applicare la pasta sigillante laddove serve. Infine, si controlla che lo scarico non tocchi il telaio.